Come valutare un'auto incidentata o danneggiata
Come stimare il valore di un'auto danneggiata: valore di mercato, costo delle riparazioni e il calcolo che decide se riparare o vendere.
Il punto di partenza: il valore prima del danno
La valutazione di un'auto incidentata parte dal valore di mercato che l'auto avrebbe senza danni: stessa marca, modello e anno. A quel numero si tolgono i costi di riparazione e il rischio legato ai danni non visibili.
Il costo delle riparazioni
Un danno alla carrozzeria (portiere, parafango, paraurti) può costare da poche centinaia a migliaia di euro in carrozzeria, soprattutto con ricambi originali o fari e sensori moderni. I danni strutturali (travi, montanti, pianale) costano molto di più e lasciano un'auto con valore ridotto per sempre, anche dopo la riparazione.
Il danno economico (danno da ripercussione)
Un'auto con danni strutturali riparati perde valore anche dopo il lavoro fatto: il mercato paga meno le auto "ricostruite" perché sono viste come più rischiose. Questo danno da ripercussione va stimato e toccato dal prezzo quando compri o vendi un'auto che ha avuto un incidente importante.
Riparare o vendere così com'è
Confronta il costo di riparazione con l'aumento di valore che la riparazione porta: se riparare costa meno dell'aumento di valore, conviene; se costa di più, vendi "così com'è" a un prezzo scontato. La regola vale sia per chi vende sia per chi compra: l'incidentata ben comprata è un affare, pagata troppo è un bagno di sangue.
La stima realistica
Per valutare un'auto incidentata, parti dal valore reale di mercato del modello senza danni e sottrai i costi di riparazione stimati e il danno da ripercussione. È il metro con cui trattare: se la richiesta si avvicina al valore "a posto", non è un affare.