Cambio manuale o automatico sull'usato: quale scegliere
Cambio manuale, automatico, CVT e doppia frizione: pro e contro, costi di manutenzione e valore di rivendita per scegliere sull'usato.
Le tipologie di cambio
Sull'usato trovi quattro famiglie: il manuale tradizionale, l'automatico a convertitore di coppia, il CVT (a variazione continua, tipico delle ibride giapponesi) e il doppia frizione (DSG e simili). Ognuna ha un comportamento e costi diversi.
Manuale: semplice e economico
Il cambio manuale è il più affidabile e il più economico da riparare: la frizione è un ricambio normale. Resta la scelta migliore su auto economiche e per chi percorre pochi km, e non perde valore come si pensava: la domanda di manuali sull'usato resta alta.
Automatico: comfort e domanda crescente
Gli automatici moderni a convertitore sono molto affidabili e rendono la guida più semplice, soprattutto in città. Sull'usato valgono in genere qualche punto percentuale in più al momento della rivendita, perché la richiesta di automatico continua a crescere.
Doppia frizione e CVT: controlli specifici
I doppia frizione (come il DSG) sono brillanti ma hanno costi di manutenzione più alti: sui modelli usati chiedi se è già stato fatto il cambio olio e se ci sono state campagne di richiamo. I CVT vanno testati con attenzione: i "gradini" bruschi o lo slittamento in accelerazione sono segnali di usura.
La prova che decide
In prova, verifica che il cambio inserisca senza strattoni, che non ci siano ritardi in partenza e che il passaggio di marcia a freddo sia fluido. Poi controlla l'affidabilità del modello specifico: alcuni cambi hanno problemi noti da conoscere prima dell'acquisto.