Usato: diesel, benzina o ibrida, quale conviene davvero
Quale alimentazione scegliere sull'usato: costi di carburante e manutenzione, domanda di rivendita e regole delle città per diesel, benzina e ibride.
La scelta dipende dai chilometri
Il criterio principale è quanti km percorri all'anno e dove. Il diesel conviene su percorrenze alte e autostradali, dove il consumo è basso e il motore lavora nelle condizioni ideali; in città è il peggiore: consuma di più, inquina e rischia le limitazioni.
Benzina: la scelta universale
Sull'usato la benzina è la scelta più semplice: costo contenuto, manutenzione prevedibile e domanda di rivendita solida. Per percorrenze sotto i 15.000 km l'anno è quasi sempre la scelta più economica in termini di costo totale.
Ibrida: il valore che tiene
Le ibride benzina-elettrico (soprattutto Toyota, Honda, Suzuki) sono tra le auto che si svalutano meno: consumano poco in città, non hanno le limitazioni delle diesel e hanno una domanda di usato altissima. Il costo di acquisto è più alto, ma il valore residuo lo compensa.
Elettrica: i conti da fare
Sull'usato l'elettrica conviene se hai ricarica a casa o in ufficio: il costo per chilometro è bassissimo. Occhio però a autonomia reale, garanzia batteria e svalutazione ancora variabile: valuta il modello specifico, non l'elettrico "in generale".
Il calcolo del costo totale
Confronta sempre il costo totale di proprietà: acquisto, carburante, manutenzione, bollo, assicurazione e valore residuo alla rivendita. La guida pratica: calcola i consumi reali del modello e confrontali con il prezzo di acquisto prima di scegliere.